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Visualizzazione dei post da settembre, 2026

Il metodo 5W2H nel design e nella gestione progettuale

  Nell'ambito del design e nella gestione progettuale vengono usati metodi o percorsi diagrammatici per procedere in modo consolidato alla progettazione in modo tale da non distrarre il progettista dall'obiettivo principale.  Uno di questi è il metodo 5W2H che è basato su sette domande o sette punti cardine a cui deve rispondere sia il progetto sia il progettista e da cui non si può eludere nel processo di progettazione.  Le sette domande derivanti dalla terminologia inglese sono sotto elencate con relativa correlazione italiana:      What (Cosa)      Why (Perchè)      Where (Dove)      When (Quando)      Who (Chi)       How (Come)      How much (Quanto)  In base all'ambito in cui viene applicato il metodo, abbiamo come primo punto WHAT (ossia COSA) che rappresenta un problema da risolvere, un prodotto da creare o un obiettivo da raggiungere nell'ambito dell...

Domanda critica: architettura è costruire?

  Domanda critica: architettura e costruire sono due cose che stanno agli antipodi e di tanto in tanto si incontrano di qua o di là in qualche esempio unico e raro?  A scanso di equivoci bisogna spiegare che se per architettura e costruire si intende mettere un mattone sull’altro senza rispetto alcuno per ciò che si sta facendo quello non è né architettura né costruire.  Domanda critica: l’urbanistica e l’architettura comunicano o lo fanno solo per causa di forza maggiore?  Assistiamo spesso al discorso case economiche e case non economiche per variegare l’offerta e rendere il mercato accessibile a tutti, ma il problema è che progettare una casa non può essere solo un discorso meramente economico perché se fosse così le case più costose si distinguono dalle case più economiche solo per le finiture perché in fatto di estetica, forma e colore non c’è differenza.  In altre parole una villa con tetto a spiovente è sempre una villa con tetto a spiovente salvo metri q...

Quando e perchè aprire una srl?

  Non sempre la partita iva da professionista indipendente è la scelta giusta. In molti casi e per diversi tipi di attività può essere più utile aprire una srl (società a responsabilità limitata), specialmente se si devono chiedere dei finanziamenti più elevati.  Le srl diversamente dai professionisti hanno più opportunità di accedere a dei finanziamenti in quanto possiedono già un capitale sociale di base.  Quando si apre una srl non bisogna dimenticare che ha dei costi di gestione e degli obblighi maggiori rispetto ad una partita iva professionale.  Innanzitutto bisogna vedere se è unipersonale (socio unico) o con più soci.  Bisogna ricordare che una srl è una persona giuridica a cui va assegnato un codice fiscale oltre che una partita iva e va registrata in camera di commercio in una delle forme presenti. A fine anno, inoltre, è obbligata a presentare i libri contabili vidimati da un revisore dei conti.  Alla fondazione va stipulato un atto costitutivo i...