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Visualizzazione dei post con l'etichetta Arte

Privacy by design: la progettazione a favore della privacy

  Le leggi sulla privacy non bastano quando si parla da un punto di vista tecnico e di progettazione di applicazioni informatiche, perchè non tutti i dati, e neanche tutti i cookie, sono essenziali.  Come utente e beta tester, in alcune piattaforme online, mi sono occupata di questo punto in particolare dal punto di vista tecnico.  Scaricare sempre e solo sugli utenti la questione, non è la giusta direzione, e neanche bloccare l’accesso ad un servizio per non aver accettato cookie per finalità di marketing è corretto.  L’aspetto da tecnico anche in ambito beta è più complesso.  Siamo ormai, in particolare in alcuni ambiti professionali, immersi quotidianamente nelle tecnologie e conviviamo in molti casi con loro anche di notte.  La tecnologia in molti casi interagisce con le tecnologie vicine e necessita di interoperabilità. Questo punto non vuol dire che sia necessario far passare tutto, ma bastano i dati personali essenziali e l’autorizzazione dell’utente...

Arte e design: le royalties e il fisco

  Bisogna fin da subito mettere in chiaro che la legge italiana n. 633 del 1941 e i suoi aggiornamenti sostengono che sei autore di un’opera già alla creazione e che solo l'autore ha i diritti di sfruttamento.  Questi diritti possono essere ceduti parzialmente solo su contratto stipulato con l'autore altrimenti spettano totalmente all'autore che può disporne a suo piacimento sia in quanto a pubblicazione sia in quanto a produzione.  Bisogna inoltre ricordare che il diritto d'autore è anche sancito tra i diritti umani.  Alla legge italiana si aggiungono le leggi internazionali e la convenzione di Berna firmata nel 1886, le quali sanciscono che per la peculiarità della tipologia di arte gli autori vengono riconosciuti come meritevoli di tutela e vanno tutelati secondo la legge in qualità di artisti.  A queste leggi si aggiugono la legge 540 del 1972, la successiva legge 30 del 2005 e le leggi internazionali sulla proprietà intellettuale derivanti da opere di ingeg...

Arte e design: dalla matita al digitale e alla realtà

    Spesso capita a chi come me lavora principalmente con il digitale e la tecnologia di ricevere richieste di lavoro per mostrare anche competenze classiche di disegno, arte e design attraverso tecniche tradizionali con matita, tempera, acquerelli, carta, tela e prototipazione.  Chi come me viene dalla vecchia scuola di Architettura e Ingegneria in cui si usava matita, china e fogli di disegno troviamo spesso la richiesta inusuale anche se capiamo la necessità di modellistica per far vedere i progetti.  Dal punto di vista artistico, questa richiesta sembra più un tentativo di mettere in discussione le competenze di questo tipo di professionalità legate al digitale e alle tecnologie.  Ciò non toglie che una tale richiesta può essere soddisfatta se ci sono delle motivazioni valide come la richiesta di un committente per progetti legati a casi particolari di design.  In fatto di arte bisogna guardare alla questione di tradizionale e nuove tecnologie in un'ott...

Architetture del luogo: i musei

  Chi di noi almeno una volta nella vita non è stato in un museo?  Tra i musei ne ho scelto tre di stile decostruttivista che rappresentano il modo in cui l'architettura decostruttivista si rapporta al contesto urbano ed integra con esso. Il primo museeo è il Guggenheim Museum della città di Bilbao in Spagna dell'architetto Frank Gehry.  Noto in particolare agli architetti ed agli studenti di architettura come esempio di architettura decostruttivista, esso piace sia per le sue forme sinuose ma specialmente perchè è noto per essere un esempio di riqualificazione urbana del porto di Bilbao divenendo un polo di attrazione culturale per l'intera area.  È noto anche ai tecnici di ingegneria per essere rivestito con lastre di titanio che cambiano colore in base al meteo ed all'esposizione solare e per essere stato progettato con CATIA, software avanzato di progettazione e calcolo dell'industria aerospaziale.  Nel museo sono presenti opere di artisti noti come Richard ...

Astratto W | La città dei cubi Nr 4: l’antefatto…

  La città dei cubi Nr 4 rappresenta morfologicamente una città satellitare ossia il fenomeno che in urbanistica è chiamato conurbazione: le città vicine ad un’altra grande città vengono progettate per decentralizzare i servizi e decongestionare la grande città in una ottica di espansione fino a raggiungere megaregioni.  Nel tempo la grande città e quelle vicine si uniscono fino a perdere completamente le proprie connotazioni urbane e la configurazione di tante città diventando un’unica città detta megalopoli.  Tutte queste piccole città intorno alla grande città rappresentano i suoi satelliti e sono coordinati alla grande città.  Le piccole città si sviluppano dunque secondo i propri piani urbanistici e/o seguendo la direzione di espansione dettata dalla grande città.  Sembra di vivere in un quartiere di una città ma in realtà vivi in una città che fa parte di una megaregione.  Di megalopoli ne abbiamo tante. Come esempio ne ho scelte quattro.  La pri...

Architetture del luogo: viaggio nei mercati coperti

  In architettura sono tanti i progetti che risultano interessanti soluzioni sia come strutture architettoniche con le loro caratteristiche stilistiche sia come interventi urbani mirati a riqualificare o rivitalizzare quartieri.  La riqualificazione di porzioni di città come conseguenza fa diventare poli attrattivi, non solo di natura sociale ma anche turistica, i quartieri in cui c’è stato l’intervento progettuale.  Ho scelto per questo post due itinerari per due mercati coperti.  Sono stati presi in considerazione questi mercati non solo per l’intervento architettonico ma anche per il contesto urbano e l’inquadramento urbanistico.    Se ti trovi a Barcellona potresti prendere in considerazione l’idea di visitare il Mercato di Santa Caterina di Miralles Tagliabue EMBT.  L’intervento architettonico è conosciuto agli architetti per le forme e la struttura ma attrae anche persone di altri settori per la particolarità della copertura visibile anche dalle ...

Arte e design: una visione e non solo un prodotto da consumare

  Se pensi che l’arte sia un prodotto da consumare piuttosto che da apprezzare probabilmente stai leggendo il post della persona sbagliata, stai guardando l’opera sbagliata o stai seguendo la corrente artistica sbagliata.  Di arte finalizzata a creare eventi mondani con la sola finalità di allungare l’elenco dei possibili venditori ne abbiamo tanti, motivo per cui vedo in questa operazione del tutto e subito in tempi rapidi una semplice attività di marketing o un evento di aggregazione volto a far raggruppare alcune persone per tale scopo.  Ricerche di mercato dicono che il settore creativo è un settore che crea posti di lavoro e sarà dunque per questo motivo che in questo settore ci finiscono tutti e spesso sono solo persone che si sentono tali e ambiscono a essere l'ultima notizia del settore sul web o della stampa.  Cosa sarebbe in realtà l’arte in una operazione di marketing?  Un evento con annessi e connessi senza una reale risposta alla vecchia parola ARS ...

Astratto W | La città dei cubi Nr 3: l’antefatto…

  La città lineare è una città che nel tempo si è sviluppata lungo un'arteria di comunicazione terreste per motivi commerciali o di trasporto.  Ha forma allungata e stretta e segue un asse centrale che è un'infrastruttura di trasporto. Essa nasce e si sviluppa lungo arterie fluviali o marittime oppure lungo arterie infrastrutturali come ferrovie e strade.  La sua caratteristica principale è la linearità, ossia crescere in maniera lineare ed essere lunga e stretta.  Soria y Mata , architetto spagnolo dell’ottocento, teorizzò questa città con topologia lineare. Egli propose la “ Ciudad Lineal ” insediamento di larghezza definita con asse centrale a lunghezza indefinita.  In realtà  ci sono molte città storiche così, che seguono un’arteria stradale o un arteria fluviale o marittima, ma nel tempo l’urbanizzazione ha fatto perdere i connotati di linearità.  Per poter conservare questa caratteristica esse devono continuare ad essere lineari anche nello svilu...

Marketing: analisi dei flussi di visualizzazione nella geografia globale

  Cosa vuol dire condividere nel marketing?  Vuol dire intercettare le persone giuste per il lavoro in modo da poterti portare clienti validi e reali oppure portarti un flusso di visualizzazioni reale e qualitativo.  Può capitare che la pubblicazione online non genera visite sul tuo lavoro ma è piuttosto la condivisione nei gruppi giusti e con le persone giuste che attira visualizzazioni attraverso il loro passaparola.  Dai primi lavori artistici ho avuto sempre dei gruppi professionali con cui discutere e condividere il proprio lavoro o tematiche di lavoro.  Indipendentemente da quanto gli altri possano essere interessati al nostro lavoro, un creativo cerca una discussione civile su alcuni argomenti o uno scambio di opinioni con i colleghi per poter proseguire il proprio lavoro anche su altre tematiche e per innalzare il lavoro ad un livello più alto dal punto di vista qualitativo.    È successo così che per anni ho fatto analisi sul flusso di visuali...

Brand e marketing: cosa comunichi?

  La comunicazione del brand e marketing può talvolta non essere semplice come pensiamo.  Cosa un brand rappresenta è legato alla linea di sviluppo del settore produttivo o di servizio, cosa comunica è legato alla strategia marketing e alla soddisfazione dei consumatori che acquistano i suoi prodotti o servizi.  Dal mio brand commerciale è nata una fork che è uno spazio scrittura su cui confluisce quello che è il background del persona branding e del brand commerciale ma anche quello che il professionista dietro entrambi pensa o vuole far conoscere a proposito del suo lavoro.  È nato così SPACEFORMDSGN come evoluzione anche di name branding del brand commerciale.  Le parole che lo compongono sono la variante inglese: “ SPACE ” “ FORM ” “ DSGN ”.    In questo caso ho preferito conservare la parte contratta e usare le parole della radice in inglese per estendere il marketing del brand al mercato globale.  Nell’evoluzione per la scrittura ho preferi...

Persona branding: da dove iniziare e come costruire una identità?

  Da dove cominciare quando si esce da un corso di studio o si decide di mostrare le proprie competenze con un curriculum vitae per trovare lavoro?  Ovviamente dal nome con cui ti presenterai, ma i creativi (architetti, designer e artisti) direbbero anche da un portfolio online con i propri lavori e una identità che potrebbe non essere il tuo vero nome e cognome.  Come precedentemente accennato, non sempre il proprio nome e cognome sono la scelta migliore per presentarsi al mondo professionale e/o commerciale online come nella realtà.   È necessario dunque pensare anche alla possibilità di creare o usare uno pseudonimo e in questi casi la creazione di uno pseudonimo ci accompagnerà per tutta la vita come identità anche se affiancato dal nostro vero nome e cognome.  È una scelta importante che in taluni casi può avere anche un cambio di programma e così uno pseudonimo artistico può diventare un brand commerciale a tutti gli effetti.  Allora la domanda c...

Arte non replicabile: creatività e processo di creazione

  "Anche se fatta bene, una copia è sempre una copia, l'originale è sempre originale"  L'arte non è solo talento e/o studio ma è anche e specialmente sperimentazione e processo di creazione.  Puoi saper disegnare, conoscere tutte le tecniche artistiche possibili ed immaginabili, avere gli strumenti migliori a disposizione, avere un buon senso estetico e del colore, ma se non sperimenti e crei il tuo processo di creazione sei solo un bravo professionista dell'arte ma non hai personalità.   La personalità ti consente di distinguerti dagli altri nella vita quotidiana e in qualsiasi professione ma è fondamentale nell'arte: essa ti consente di dare forma all'immaginazione, ti consente di immaginare e dare forma ad un pensiero attraverso un processo mentale che è un segno distintivo dell'artista.  Quel segno distintivo si può imitare ma non sarà mai uguale all'originale, puoi copiare un'immagine e replicarne la tecnica ma mai il processo di creazione...

Sicurezza cibernetica: "Il ritorno delle procedure"

  Ed eccomi qui a scrivere di sicurezza cibernetica in una visione diversa da quella che alcuni potevano immaginare.  In molti mi avevano chiesto di parlare di sicurezza cibernetica in sede separata dalla creatività, ma purtroppo almeno per me non è possibile.  Nella mia esperienza di concorsi di progettazione, anche online, ho imparato che esistono delle procedure consolidate che appartengono più al settore sicurezza e legalità che alla creatività. Un esempio sono i concorsi di design industriale in cui è obbligatorio che il progetto:  non violi brevetti o diritto d’autore altrui,  non sia ancora stato pubblicato,  si richiede che resti non pubblicato fino all’uscita dei risultati ed in alcuni casi anche dopo fino alla eventuale opzione di acquisto del promotore del concorso.  Succede così che oltre che lato piattaforma od organizzazione ospitante il concorso che lato concorrente si devono attuare tutte quelle procedure che impediscono fughe di notizi...

Arte frattale e arte generativa: caos ed ordine tra forme e colori

  Quando si parla di arte tutti considerano i classici settori come pittura, scultura, fotografia e cinema senza mai pensare che anche nella programmazione informatica e nella matematica si sono sviluppati percorsi artistici in linea con la grafica e l’arte digitale. Esse presuppongono un background di conoscenze più ampio legato agli algoritmi matematici ed alla programmazione informatica complessa.  Se l’esperienza nell’arte frattale mi ha consentito di ampliare le competenze artistiche e matematiche, l’arte generativa mi ha consentito di mettere in pratica queste competenze dal punto di vista della programmazione in modo del tutto diverso e in stretta relazione con la parte di grafica digitale.  La visione comune di entrambe le arti si trova nelle formule frattali alla base dello studio dei sistemi dinamici, in entrambi i casi troviamo il caos negli algoritmi e solo il designer decide come mettere ordine.  I frattali sono oggetti geometrici la cui caratteristica è...

Immagini frattali: dalla matematica del colore e delle forme alla decostruzione

  La prima volta che ho de-costruito un’immagine frattale, l’esperimento non è proprio riuscito bene, ma per chi sperimenta si sa che sono proprio i tentativi non riusciti che talvolta aprono strade verso orizzonti diversi; l’immagine tra l’altro è ancora in rete e spesso riemerge dalla memoria di google search…  Talvolta magari si è pienamente coscienti di dove si vuole arrivare ma il percorso non sempre è quello che inizialmente si è previsto, spesso è accidentato, oltretutto "la tecnica ha bisogno di tempo per essere affinata e la teoria ha bisogno di tempo per essere sviluppata".  Le prime immagini con cui ho iniziato a lavorare per la decostruzione erano bidimensionali, ancora oggi continuo a lavorare su quella tecnica di decostruzione dell'immagine frattale nonostante ci siano ormai i frattali in 3D e sia più spesso impegnata nell'arte generativa dove uso algoritmi in movimento piuttosto che immagini statiche.  La scelta di de-costruire un’immagine frattale non...

Appunti di percorsi creativi: "Il pensiero sotteso al design"

  Ricominciare a scrivere dopo un lungo silenzio ed una presa di distanza dal mondo della scrittura vuol dire ritornare sui propri passi e non è facile, specialmente se sei un creativo visuale che usa la scrittura per lo stretto necessario a spiegare i propri progetti.  È difficile dover spiegare a chi ti legge i motivi per cui hai deciso di aprire una pubblicazione sul web, o non pensare al modo come veicolare gli argomenti di cui volta per volta andrai a trattare sapendo a priori che non sono argomenti comuni ma sono piuttosto rivolti a poche persone.  Penso che il primo post deve essere una prefazione su ciò che vorremmo scrivere nei post successivi. Deve rappresentare la nostra linea immaginaria su cui appuntare gli argomenti di cui vorremmo parlare, un riferimento per tutte quelle volte che perdiamo di vista lo scopo per cui si scrive, un appunto da rileggere ogni volta che vengono a mancare le motivazioni per continuare, un assunto da rivedere al bisogno per riorgan...