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Essere autonomi: costi di inizio attività e gestione

  Tra le tante cose che come autonoma ho inserito per i codici ATECO, l’attività principale è quella che più mi interessava a livello di analisi e aggiornamento professionale.  Si tratta di organizzazione e gestione non solo di quello che avevo costruito come artista visuale, ma anche e specialmente di un importante passo verso consulenze a terzi.  Tra le tante analisi fatte in questi anni di attività autonoma ritengo di particolarmente interesse i costi di inizio attività e le spese di gestione dell’attività.  I costi e la gestione non sono indifferenti e sono essenziali per capire le probabilità di reggere non solo al mercato nazionale ma anche e specialmente al mercato globale. È anche un modo per valutare i possibili guadagni commisurati alla gestione nel tempo e per valutare la praticabilità dell’autonomia lavorativa. Sia in caso di inizio che di gestione, il costo principale è la sede ufficiale sia che sia studio o ufficio.  Per un autonomo un ufficio semp...

Persona branding: da dove iniziare e come costruire una identità?

 


Da dove cominciare quando si esce da un corso di studio o si decide di mostrare le proprie competenze con un curriculum vitae per trovare lavoro? 

Ovviamente dal nome con cui ti presenterai, ma i creativi (architetti, designer e artisti) direbbero anche da un portfolio online con i propri lavori e una identità che potrebbe non essere il tuo vero nome e cognome. 

Come precedentemente accennato, non sempre il proprio nome e cognome sono la scelta migliore per presentarsi al mondo professionale e/o commerciale online come nella realtà.  

È necessario dunque pensare anche alla possibilità di creare o usare uno pseudonimo e in questi casi la creazione di uno pseudonimo ci accompagnerà per tutta la vita come identità anche se affiancato dal nostro vero nome e cognome. 

È una scelta importante che in taluni casi può avere anche un cambio di programma e così uno pseudonimo artistico può diventare un brand commerciale a tutti gli effetti. 

Allora la domanda che bisogna porsi in questi casi è: cosa il nostro pseudonimo deve rappresentare? 

Sicuramente noi stessi ma anche il nostro background o quello che vogliamo trasmettere al nostro interlocutore professionale o commerciale. 

Nel mio caso la scelta del mio pseudonimo come visual artist è stata SPAZIOFORMADESIGN

Lo pseudonimo è nato da tre parole che rappresentano i settori che come visual artist avevo intenzione di studiare nell'ambito della sperimentazione artistica e dello stile grafico. 

La frase che accompagna la mia presentazione li raccoglie in un'unica posto "Un artista visuale a cui piace esplorare le connessioni tra informatica e arte, architettura e design". 

Ognuna delle tre parole rappresenta uno dei settori citati nella frase che accompagna la mia presentazione e allo stesso tempo il mio background e i settori di cui mi occupo. 

La parola SPAZIO rappresenta lo spazio architettonico e si riferisce ai miei trascorsi da studente di ingegneria edile-architettura oltre che alcuni concorsi in ambito architettonico. 

La parola FORMA rappresenta la forma che assume l'arte con tutti gli annessi e connessi di stile e colore. 

La parola DESIGN rappresenta la progettualità alla base del design industriale di cui mi sono occupata come concorrente nei concorsi ma anche la progettualità nella grafica. 

L'informatica sta in tutti e tre i settori con i software per disegnare: CAD, 3D rendering e rappresentazione grafica in generale. 

La scelta dello pseudonimo non è stata casuale ma mirata e legata indissolubilmente al lavoro di artista visuale e agli studi fatti in precedenza nel settore architettonico ingegneristico. 

Anche la scelta della lunghezza dello pseudonimo non è casuale ma legata al mio vero nome e cognome, pari lunghezza.


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