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Visualizzazione dei post con l'etichetta Processo di Design

Essere autonomi: costi di inizio attività e gestione

  Tra le tante cose che come autonoma ho inserito per i codici ATECO, l’attività principale è quella che più mi interessava a livello di analisi e aggiornamento professionale.  Si tratta di organizzazione e gestione non solo di quello che avevo costruito come artista visuale, ma anche e specialmente di un importante passo verso consulenze a terzi.  Tra le tante analisi fatte in questi anni di attività autonoma ritengo di particolarmente interesse i costi di inizio attività e le spese di gestione dell’attività.  I costi e la gestione non sono indifferenti e sono essenziali per capire le probabilità di reggere non solo al mercato nazionale ma anche e specialmente al mercato globale. È anche un modo per valutare i possibili guadagni commisurati alla gestione nel tempo e per valutare la praticabilità dell’autonomia lavorativa. Sia in caso di inizio che di gestione, il costo principale è la sede ufficiale sia che sia studio o ufficio.  Per un autonomo un ufficio semp...

Il metodo 5W2H nel design e nella gestione progettuale

  Nell'ambito del design e nella gestione progettuale vengono usati metodi o percorsi diagrammatici per procedere in modo consolidato alla progettazione in modo tale da non distrarre il progettista dall'obiettivo principale.  Uno di questi è il metodo 5W2H che è basato su sette domande o sette punti cardine a cui deve rispondere sia il progetto sia il progettista e da cui non si può eludere nel processo di progettazione.  Le sette domande derivanti dalla terminologia inglese sono sotto elencate con relativa correlazione italiana:      What (Cosa)      Why (Perchè)      Where (Dove)      When (Quando)      Who (Chi)       How (Come)      How much (Quanto)  In base all'ambito in cui viene applicato il metodo, abbiamo come primo punto WHAT (ossia COSA) che rappresenta un problema da risolvere, un prodotto da creare o un obiettivo da raggiungere nell'ambito dell...

Privacy by design: la progettazione a favore della privacy

  Le leggi sulla privacy non bastano quando si parla da un punto di vista tecnico e di progettazione di applicazioni informatiche, perchè non tutti i dati, e neanche tutti i cookie, sono essenziali.  Come utente e beta tester, in alcune piattaforme online, mi sono occupata di questo punto in particolare dal punto di vista tecnico.  Scaricare sempre e solo sugli utenti la questione, non è la giusta direzione, e neanche bloccare l’accesso ad un servizio per non aver accettato cookie per finalità di marketing è corretto.  L’aspetto da tecnico anche in ambito beta è più complesso.  Siamo ormai, in particolare in alcuni ambiti professionali, immersi quotidianamente nelle tecnologie e conviviamo in molti casi con loro anche di notte.  La tecnologia in molti casi interagisce con le tecnologie vicine e necessita di interoperabilità. Questo punto non vuol dire che sia necessario far passare tutto, ma bastano i dati personali essenziali e l’autorizzazione dell’utente...

Dall’ architettura all’ urbanistica: le sfide del futuro

  Il rapporto classico vecchi centri storici - nuove zone di espansione è forse una delle più contradditorie discussioni sia che guardiamo l’architettura sia che guardiamo l’urbanistica.  Non è facile progettare in aree attigue ai centri storici per il rapporto che le nuove opere destano nella opinione collettiva ma è ancora più difficile realizzare nuove zone in cui i progettisti sono liberi di sperimentare.  Le domande sul prossimo futuro riguardano le nuove zone di espansione delle nostre città e dei nostri paesi. Gli scenari sono tanti ma è possibile racchiuderli in congruo numero che hanno dei tratti comuni.  L’ architettura segue le mode dei cicli e dei ricicli, i progettisti più che cercare un punto di frattura con l’architettura passata prediligono sovente riprendere un vecchio stile ed adeguarlo alle nuove presunte richieste degli utenti proponendolo come innovativo e con il presunto discorso che non si può tenere conto del nostro passato architettonico....

Brand commerciale: da dove arrivi e cosa rappresenti?

  In un post precedente ho parlato di persona branding, il brand nato e cresciuto con la persona.  Tra le cose progettate per lo pseudonimo artistico era anche previsto se necessario un eventuale cambio di programma per altre esigenze di tipo commerciale. È successo che a seguito di un successivo ingresso proprio nel settore commerciale e nel marketing ho optato quindi per un cambio di programma sul nome del brand.  È nato così SPAZIOFORMADSGN , una nuova identità visiva che ha lo scopo di portare la sperimentazione artistica ad un livello commerciale con i pattern grafici per il design.  Esso è legato allo pseudonimo ufficiale dalla radice e presenta una modifica contratta dell’ultima parola legata alla usabilità in tecnologie e piattaforme per il marketing per cui lo pseudonimo da artista visuale risultava troppo lungo.  Le parole che lo compongono sono sempre le stesse “ SPAZIO ” “ FORMA ” “ DESIGN ” ma quest’ultima nella forma contratta “ DSGN ”.  Nell’...

Persona branding: da dove iniziare e come costruire una identità?

  Da dove cominciare quando si esce da un corso di studio o si decide di mostrare le proprie competenze con un curriculum vitae per trovare lavoro?  Ovviamente dal nome con cui ti presenterai, ma i creativi (architetti, designer e artisti) direbbero anche da un portfolio online con i propri lavori e una identità che potrebbe non essere il tuo vero nome e cognome.  Come precedentemente accennato, non sempre il proprio nome e cognome sono la scelta migliore per presentarsi al mondo professionale e/o commerciale online come nella realtà.   È necessario dunque pensare anche alla possibilità di creare o usare uno pseudonimo e in questi casi la creazione di uno pseudonimo ci accompagnerà per tutta la vita come identità anche se affiancato dal nostro vero nome e cognome.  È una scelta importante che in taluni casi può avere anche un cambio di programma e così uno pseudonimo artistico può diventare un brand commerciale a tutti gli effetti.  Allora la domanda c...

Astratto W | La città dei cubi Nr 1: l’antefatto...

  Nella introduzione a questa pubblicazione ho appuntato una serie di argomenti su cui scrivere futuri testi. A tutti i creativi la richiesta principale è di scrivere sull’antefatto del proprio lavoro perché l’autore è sempre quello che meglio può spiegare il proprio lavoro.  Cominciamo con Astratto W | La città dei cubi.  Ho già spiegato in un post precedente che il progetto nel complesso  avrebbe dovuto fare una cosa diversa, ma come sanno bene i programmatori creativi non sempre con i codici di programmazione creativa funziona così.  Da dove nasce la città dei cubi?  Essa nasce dall’analisi morfologica e dalla trasformazione delle città nel tempo. La versione creativa è un modo artistico di spiegare tecniche che in architettura e urbanistica potrebbero essere ostiche.  La prima città che ho immaginato è Astratto W | La città dei cubi Nr 1, ossia la città a griglia che in urbanistica è un reticolato di tracciati viari che si incrociano in modo ortogo...

Design: la produzione che non dimentica il consumatore

    Ho imparato dalla creatività e dal design che il mercato spesso non segue ciò che alcuni pretendono di conoscere.  Un esempio lampante è che in casi di recessione economica le persone tendono a non spendere i soldi per cose superflue ma riducono la loro spesa all’essenziale. Neanche il famoso free raccoglie in taluni casi il consenso previsto in quanto spesso il settore fa gola ad eccessiva pubblicità, schemi piramidali o altre cose non lecite.  È dunque capitato di scoprire che nell’analisi di mercato o del marketing per il pre-arrivo di un lavoro di arte o un progetto di design talune volte le cose che pensavi non potessero piacere raccolgono più consenso delle cose che invece credevi avrebbero ottenuto il consenso.  Come sanno bene le aziende che producono oggetti di uso comune lo studio del mercato prosegue anche dopo la messa in produzione e la conseguente commercializzazione del prodotto.  Lo studio si amplia a cosa cerca il consumatore, cosa piac...

Sicurezza cibernetica: "Il ritorno delle procedure"

  Ed eccomi qui a scrivere di sicurezza cibernetica in una visione diversa da quella che alcuni potevano immaginare.  In molti mi avevano chiesto di parlare di sicurezza cibernetica in sede separata dalla creatività, ma purtroppo almeno per me non è possibile.  Nella mia esperienza di concorsi di progettazione, anche online, ho imparato che esistono delle procedure consolidate che appartengono più al settore sicurezza e legalità che alla creatività. Un esempio sono i concorsi di design industriale in cui è obbligatorio che il progetto:  non violi brevetti o diritto d’autore altrui,  non sia ancora stato pubblicato,  si richiede che resti non pubblicato fino all’uscita dei risultati ed in alcuni casi anche dopo fino alla eventuale opzione di acquisto del promotore del concorso.  Succede così che oltre che lato piattaforma od organizzazione ospitante il concorso che lato concorrente si devono attuare tutte quelle procedure che impediscono fughe di notizi...

Criticismi architettonici

  Nel loro sviluppo, le arti come il pensiero, sono sempre state influenzate dalla società che le ha generate ma l’architettura e l’urbanistica per il fatto di essere spazi vissuti ne hanno maggiormente sentito il peso.  L’architettura non è una mera rappresentazione, né della società né tanto meno delle tendenze estetiche del momento, ma fa uso della rappresentazione per farsi comprendere, nell’interpretazione che fa delle necessità della società a cui appartiene. Non è un assemblaggio di immagini atte a vendere un prodotto, ma usa le immagini per farsi codificare dallo spettatore, sia esso il committente sia esso il fruitore. Essa è un’ interpretazione aggregata di spazi, percorsi e funzioni, connessi tra loro in modo da generare volumi e forme, non fini a se stesse, ma in un complesso disegno di colori, luci ed ombre.  Nella critica architettonica non può dunque esserci un’ennesima interpretazione, non avrebbe senso. Essa deve essere giudizio analitico , su come il p...

Paesaggi urbani tra staticismo e dinamismo

  Per l’architettura in Italia attualmente è necessario fermezza decisionale che negli attuali protagonisti sia istituzionali che committenti decisamente manca.  Nelle nuove zone di espansione delle nostre città nel novecento per risolvere la crisi dell’alloggio post guerra e post emigrazione operaia è stata immessa un’ennesima quantità di architetture di bassa qualità lasciando irrisolti i soliti nodi delle espansioni.  Nelle periferie attuali si è evidenziato il problema dei recuperi urbani insieme alla creazione degli inesistenti servizi alla cittadinanza.  I progettisti sovente preferiscono ingabbiarsi in superate discussioni pur di non affrontare talvolta le reali richieste della società o peggio preferiscono non decidere sul percorso di sviluppo da affrontare per alcune delle questioni principali pur di non deludere le schiere di sostenitori che nel tempo hanno accumulato.  Nella nostra società che ha secoli di storia, i progettisti preferiscono parlare d...

Dal concept design alla realtà: dai frattali al design

  La realizzabilità di un concept passa per una lunga strada fatta di tante fasi fino all'arrivo sul mercato del prodotto di design dove un cliente potrà comprarlo e l'azienda potrà verificare se il prodotto sul mercato raccoglie il consenso sperato e le aspettative dei clienti.  Se un concorso di progettazione rappresenta un modo per vedere una quantità di concept design fattibili oppure no, la realizzazione di un prodotto di design spendibile sul mercato è cosa alquanto diversa. In architettura si sa che prima di arrivare ad un progetto preliminare si passa per una fase importante che è quella di avere un committente ed una reale richiesta di un progetto di architettura che risponde alle necessità di un servizio offerto alla città o a persone.  Nel design le cose sembrano simili ma la progettazione di un oggetto di design è legato ad una possibile produzione industriale in scala e se non c'è mercato o clienti per quel prodotto risulta inutile anche solo iniziare un perc...