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Essere autonomi: costi di inizio attività e gestione

  Tra le tante cose che come autonoma ho inserito per i codici ATECO, l’attività principale è quella che più mi interessava a livello di analisi e aggiornamento professionale.  Si tratta di organizzazione e gestione non solo di quello che avevo costruito come artista visuale, ma anche e specialmente di un importante passo verso consulenze a terzi.  Tra le tante analisi fatte in questi anni di attività autonoma ritengo di particolarmente interesse i costi di inizio attività e le spese di gestione dell’attività.  I costi e la gestione non sono indifferenti e sono essenziali per capire le probabilità di reggere non solo al mercato nazionale ma anche e specialmente al mercato globale. È anche un modo per valutare i possibili guadagni commisurati alla gestione nel tempo e per valutare la praticabilità dell’autonomia lavorativa. Sia in caso di inizio che di gestione, il costo principale è la sede ufficiale sia che sia studio o ufficio.  Per un autonomo un ufficio semp...

Dal concept design alla realtà: dai frattali al design

 

La realizzabilità di un concept passa per una lunga strada fatta di tante fasi fino all'arrivo sul mercato del prodotto di design dove un cliente potrà comprarlo e l'azienda potrà verificare se il prodotto sul mercato raccoglie il consenso sperato e le aspettative dei clienti. 

Se un concorso di progettazione rappresenta un modo per vedere una quantità di concept design fattibili oppure no, la realizzazione di un prodotto di design spendibile sul mercato è cosa alquanto diversa. In architettura si sa che prima di arrivare ad un progetto preliminare si passa per una fase importante che è quella di avere un committente ed una reale richiesta di un progetto di architettura che risponde alle necessità di un servizio offerto alla città o a persone. 

Nel design le cose sembrano simili ma la progettazione di un oggetto di design è legato ad una possibile produzione industriale in scala e se non c'è mercato o clienti per quel prodotto risulta inutile anche solo iniziare un percorso che porta dal concept design al prodotto realizzato. 

Progettare, qualunque sia l'oggetto e a qualsiasi scala, è un'operazione complessa. Essa presuppone una sintesi di funzione, tecnica, forma ed estetica. Un progetto è una risposta funzionale ad alcune esigenze, ma la sua costruzione formale può non derivare necessariamente dalla funzione e neanche dalla tecnica che si userà. 

Bisogna trovare dunque ispirazione altrove, e ad ispirarci può essere qualcosa che ci circonda o un'immagine che ha suscitato il nostro interesse. In tre dei miei concept per i concorsi di design ho utilizzato come fonte d'ispirazione le immagini generate da programmi frattali. Quello che più mi interessava far vedere in questi progetti non era solo la funzione e la risposta tecnica adeguata ma anche una soluzione compositiva che da un punto di vista formale fosse soddisfacente per l'uso richiesto andando a cercare la forma nel posto meno abituale. 

L'esperienza in quel momento è stata molto soddisfacente nonostante gli esiti del bando di concorso ed ho quindi appuntato la possibilità in periodo successivo di usare come fonte di ispirazione i frattali. La caratteristica dei frattali di essere organici e di trovarsi in natura sotto forma di orogenesi territoriale o di forme complesse nei vegetali e negli animali rende la parte grafica ottima per pattern design o in ambito fashion ma anche come base per ottenere progetti legati alla biomimetica. 

Dalla storia dell'architettura si impara che i Greci usavano il nautilius o le foglie di acanto per decorare i capitelli delle colonne mentre nel periodo dell'arte Nouveau si sono usati fiori e piante come fonte di ispirazione per decorare scale e pareti. 

Di recente ho ripreso dunque la possibilità di utilizzare grafica frattale in ambito pattern per il design operando le opportune manipolazioni grafiche per ottenere una texture adatta al mercato commerciale. I frattali essendo estremamenti colorati non incontrano il gusto stilistico di alcuni tipi di consumatori. La cosa è alquanto nota agli artisti frattali che negli anni si sono cimentati nei vari contest grafici di arte frattale. Spesso vengono richiesti lavori grafici frattali di tipo vintage piuttosto che in linea con i moderni gusti stilistici fatti spesso di grafica minimalista. La stessa arte frattale spesso è relegata a settori ristretti di persone e ben pochi sono gli artisti che ne emergono. 

Se dunque nella parte artistica è difficile incontrare i gusti dei clienti, è ovvio che nel design la cosa è ancora più evidente nonostante alcuni frattali sembrano essere legati nelle loro forme ai vecchi lavori artigianali delle nostre nonne come ad esempio i centrini per i tavoli o i lavori a uncinetto per tovaglie da tavola o coperte da letto.

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