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Privacy by design: la progettazione a favore della privacy

  Le leggi sulla privacy non bastano quando si parla da un punto di vista tecnico e di progettazione di applicazioni informatiche, perchè non tutti i dati, e neanche tutti i cookie, sono essenziali.  Come utente e beta tester, in alcune piattaforme online, mi sono occupata di questo punto in particolare dal punto di vista tecnico.  Scaricare sempre e solo sugli utenti la questione, non è la giusta direzione, e neanche bloccare l’accesso ad un servizio per non aver accettato cookie per finalità di marketing è corretto.  L’aspetto da tecnico anche in ambito beta è più complesso.  Siamo ormai, in particolare in alcuni ambiti professionali, immersi quotidianamente nelle tecnologie e conviviamo in molti casi con loro anche di notte.  La tecnologia in molti casi interagisce con le tecnologie vicine e necessita di interoperabilità. Questo punto non vuol dire che sia necessario far passare tutto, ma bastano i dati personali essenziali e l’autorizzazione dell’utente...
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Arte e design: dalla matita al digitale e alla realtà

    Spesso capita a chi come me lavora principalmente con il digitale e la tecnologia di ricevere richieste di lavoro per mostrare anche competenze classiche di disegno, arte e design attraverso tecniche tradizionali con matita, tempera, acquerelli, carta, tela e prototipazione.  Chi come me viene dalla vecchia scuola di Architettura e Ingegneria in cui si usava matita, china e fogli di disegno troviamo spesso la richiesta inusuale anche se capiamo la necessità di modellistica per far vedere i progetti.  Dal punto di vista artistico, questa richiesta sembra più un tentativo di mettere in discussione le competenze di questo tipo di professionalità legate al digitale e alle tecnologie.  Ciò non toglie che una tale richiesta può essere soddisfatta se ci sono delle motivazioni valide come la richiesta di un committente per progetti legati a casi particolari di design.  In fatto di arte bisogna guardare alla questione di tradizionale e nuove tecnologie in un'ott...

Domanda critica: architettura è costruire?

  Domanda critica: architettura e costruire sono due cose che stanno agli antipodi e di tanto in tanto si incontrano di qua o di là in qualche esempio unico e raro?  A scanso di equivoci bisogna spiegare che se per architettura e costruire si intende mettere un mattone sull’altro senza rispetto alcuno per ciò che si sta facendo quello non è né architettura né costruire.  Domanda critica: l’urbanistica e l’architettura comunicano o lo fanno solo per causa di forza maggiore?  Assistiamo spesso al discorso case economiche e case non economiche per variegare l’offerta e rendere il mercato accessibile a tutti, ma il problema è che progettare una casa non può essere solo un discorso meramente economico perché se fosse così le case più costose si distinguono dalle case più economiche solo per le finiture perché in fatto di estetica, forma e colore non c’è differenza.  In altre parole una villa con tetto a spiovente è sempre una villa con tetto a spiovente salvo metri q...

Quando e perchè aprire una srl?

  Non sempre la partita iva da professionista indipendente è la scelta giusta. In molti casi e per diversi tipi di attività può essere più utile aprire una srl (società a responsabilità limitata), specialmente se si devono chiedere dei finanziamenti più elevati.  Le srl diversamente dai professionisti hanno più opportunità di accedere a dei finanziamenti in quanto possiedono già un capitale sociale di base.  Quando si apre una srl non bisogna dimenticare che ha dei costi di gestione e degli obblighi maggiori rispetto ad una partita iva professionale.  Innanzitutto bisogna vedere se è unipersonale (socio unico) o con più soci.  Bisogna ricordare che una srl è una persona giuridica a cui va assegnato un codice fiscale oltre che una partita iva e va registrata in camera di commercio in una delle forme presenti. A fine anno, inoltre, è obbligata a presentare i libri contabili vidimati da un revisore dei conti.  Alla fondazione va stipulato un atto costitutivo i...

Il metodo 5W2H nel design e nella gestione progettuale

  Nell'ambito del design e nella gestione progettuale vengono usati metodi o percorsi diagrammatici per procedere in modo consolidato alla progettazione in modo tale da non distrarre il progettista dall'obiettivo principale.  Uno di questi è il metodo 5W2H che è basato su sette domande o sette punti cardine a cui deve rispondere sia il progetto sia il progettista e da cui non si può eludere nel processo di progettazione.  Le sette domande derivanti dalla terminologia inglese sono sotto elencate con relativa correlazione italiana:      What (Cosa)      Why (Perchè)      Where (Dove)      When (Quando)      Who (Chi)       How (Come)      How much (Quanto)  In base all'ambito in cui viene applicato il metodo, abbiamo come primo punto WHAT (ossia COSA) che rappresenta un problema da risolvere, un prodotto da creare o un obiettivo da raggiungere nell'ambito dell...

Architetture del luogo: i musei

  Chi di noi almeno una volta nella vita non è stato in un museo?  Tra i musei ne ho scelto tre di stile decostruttivista che rappresentano il modo in cui l'architettura decostruttivista si rapporta al contesto urbano ed integra con esso. Il primo museeo è il Guggenheim Museum della città di Bilbao in Spagna dell'architetto Frank Gehry.  Noto in particolare agli architetti ed agli studenti di architettura come esempio di architettura decostruttivista, esso piace sia per le sue forme sinuose ma specialmente perchè è noto per essere un esempio di riqualificazione urbana del porto di Bilbao divenendo un polo di attrazione culturale per l'intera area.  È noto anche ai tecnici di ingegneria per essere rivestito con lastre di titanio che cambiano colore in base al meteo ed all'esposizione solare e per essere stato progettato con CATIA, software avanzato di progettazione e calcolo dell'industria aerospaziale.  Nel museo sono presenti opere di artisti noti come Richard ...