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Essere autonomi: costi di inizio attività e gestione

  Tra le tante cose che come autonoma ho inserito per i codici ATECO, l’attività principale è quella che più mi interessava a livello di analisi e aggiornamento professionale.  Si tratta di organizzazione e gestione non solo di quello che avevo costruito come artista visuale, ma anche e specialmente di un importante passo verso consulenze a terzi.  Tra le tante analisi fatte in questi anni di attività autonoma ritengo di particolarmente interesse i costi di inizio attività e le spese di gestione dell’attività.  I costi e la gestione non sono indifferenti e sono essenziali per capire le probabilità di reggere non solo al mercato nazionale ma anche e specialmente al mercato globale. È anche un modo per valutare i possibili guadagni commisurati alla gestione nel tempo e per valutare la praticabilità dell’autonomia lavorativa. Sia in caso di inizio che di gestione, il costo principale è la sede ufficiale sia che sia studio o ufficio.  Per un autonomo un ufficio semp...
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Astratto W | La città dei cubi Nr 4: l’antefatto…

  La città dei cubi Nr 4 rappresenta morfologicamente una città satellitare ossia il fenomeno che in urbanistica è chiamato conurbazione: le città vicine ad un’altra grande città vengono progettate per decentralizzare i servizi e decongestionare la grande città in una ottica di espansione fino a raggiungere megaregioni.  Nel tempo la grande città e quelle vicine si uniscono fino a perdere completamente le proprie connotazioni urbane e la configurazione di tante città diventando un’unica città detta megalopoli.  Tutte queste piccole città intorno alla grande città rappresentano i suoi satelliti e sono coordinati alla grande città.  Le piccole città si sviluppano dunque secondo i propri piani urbanistici e/o seguendo la direzione di espansione dettata dalla grande città.  Sembra di vivere in un quartiere di una città ma in realtà vivi in una città che fa parte di una megaregione.  Di megalopoli ne abbiamo tante. Come esempio ne ho scelte quattro.  La pri...

Privacy by design: la progettazione a favore della privacy

  Le leggi sulla privacy non bastano quando si parla da un punto di vista tecnico e di progettazione di applicazioni informatiche, perchè non tutti i dati, e neanche tutti i cookie, sono essenziali.  Come utente e beta tester, in alcune piattaforme online, mi sono occupata di questo punto in particolare dal punto di vista tecnico.  Scaricare sempre e solo sugli utenti la questione, non è la giusta direzione, e neanche bloccare l’accesso ad un servizio per non aver accettato cookie per finalità di marketing è corretto.  L’aspetto da tecnico anche in ambito beta è più complesso.  Siamo ormai, in particolare in alcuni ambiti professionali, immersi quotidianamente nelle tecnologie e conviviamo in molti casi con loro anche di notte.  La tecnologia in molti casi interagisce con le tecnologie vicine e necessita di interoperabilità. Questo punto non vuol dire che sia necessario far passare tutto, ma bastano i dati personali essenziali e l’autorizzazione dell’utente...

Privacy: i fondamenti della raccolta dati

   L’avvento delle nuove tecnologie ha fatto emergere fin dai primi tempi alcune problematiche relative al trattamento dei dati personali e al diritto alla vita privata degli utenti.  La legge ha messo i cardini su questi due aspetti in Italia dall’anno 1996 con la legge 675 e poi successivamente con la legge 196 dell’anno 2003 insieme all’Unione Europea con le direttive UE 2002/58/CE e l’attuale GDPR.  Quello che da subito è stato puntualizzato nella stesura della legge negli anni novanta era che l’uso di un servizio e di conseguenza la cessione di dati personali per l’uso del servizio non obbliga l’accettazione della vendita dei propri dati a terze parti, legate all’azienda o esterne ad esse, oltre il diritto fondamentale alla vita privata di ognuno di noi.  I nostri dati sono spesso usati per finalità di marketing e ricerche di mercato e non contribuisco alla determinazione della qualità dei servizi, spesso sono metodi al limite del legale per estorcere vendi...

Architetture del luogo: viaggio nei mercati coperti

  In architettura sono tanti i progetti che risultano interessanti soluzioni sia come strutture architettoniche con le loro caratteristiche stilistiche sia come interventi urbani mirati a riqualificare o rivitalizzare quartieri.  La riqualificazione di porzioni di città come conseguenza fa diventare poli attrattivi, non solo di natura sociale ma anche turistica, i quartieri in cui c’è stato l’intervento progettuale.  Ho scelto per questo post due itinerari per due mercati coperti.  Sono stati presi in considerazione questi mercati non solo per l’intervento architettonico ma anche per il contesto urbano e l’inquadramento urbanistico.    Se ti trovi a Barcellona potresti prendere in considerazione l’idea di visitare il Mercato di Santa Caterina di Miralles Tagliabue EMBT.  L’intervento architettonico è conosciuto agli architetti per le forme e la struttura ma attrae anche persone di altri settori per la particolarità della copertura visibile anche dalle ...