Tra le tante cose che come autonoma ho inserito per i codici ATECO, l’attività principale è quella che più mi interessava a livello di analisi e aggiornamento professionale.
Si tratta di organizzazione e gestione non solo di quello che avevo costruito come artista visuale, ma anche e specialmente di un importante passo verso consulenze a terzi.
Tra le tante analisi fatte in questi anni di attività autonoma ritengo di particolarmente interesse i costi di inizio attività e le spese di gestione dell’attività.
I costi e la gestione non sono indifferenti e sono essenziali per capire le probabilità di reggere non solo al mercato nazionale ma anche e specialmente al mercato globale. È anche un modo per valutare i possibili guadagni commisurati alla gestione nel tempo e per valutare la praticabilità dell’autonomia lavorativa. Sia in caso di inizio che di gestione, il costo principale è la sede ufficiale sia che sia studio o ufficio.
Per un autonomo un ufficio semplice è più che sufficiente, le opzioni sono un ufficio di proprietà o un ufficio in affitto. Specialmente nel caso in cui non si possiede già un locale da adibire ad ufficio capita che i locali presi in affitto prevedono spese che si protraggono nel tempo e quindi non indifferenti.
Come voce spesa, oltre l’arredamento e la rete tecnologica per l’inizio attività bisogna aggiungere spese di gestione essenziali: riscaldamento invernale o raffreddamento estivo, energia elettrica e spese per connessione internet e comunicazione.
Altre spese non destituibili saranno un’auto con cui spostarsi e i relativi consumi giornalieri sia per raggiungere ufficio da casa sia per raggiungere eventuali clienti in sede. Se l’ufficio è lontano da casa pare ovvio che non è una spesa indifferente.
L’analisi è stata fatta anche dal punto di vista geografico sia per città che paesi di provincia, sia al sud e isole che al centro e al nord Italia. È inutile parlare in termini di numeri, è sufficiente questo post per spiegare che oltre le tasse sui guadagni ci sono anche le spese mensili di gestione.
In un’analisi che si può estendere a srl ordinarie o start up i costi possono aumentare ed in una consulenza a terzi bisogna essere obiettivi e valutare anche la possibilità di non guadagnare e il fallimento solo per le spese di gestione ed inizio attività.
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