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Visualizzazione dei post con l'etichetta Arte Generativa

Privacy by design: la progettazione a favore della privacy

  Le leggi sulla privacy non bastano quando si parla da un punto di vista tecnico e di progettazione di applicazioni informatiche, perchè non tutti i dati, e neanche tutti i cookie, sono essenziali.  Come utente e beta tester, in alcune piattaforme online, mi sono occupata di questo punto in particolare dal punto di vista tecnico.  Scaricare sempre e solo sugli utenti la questione, non è la giusta direzione, e neanche bloccare l’accesso ad un servizio per non aver accettato cookie per finalità di marketing è corretto.  L’aspetto da tecnico anche in ambito beta è più complesso.  Siamo ormai, in particolare in alcuni ambiti professionali, immersi quotidianamente nelle tecnologie e conviviamo in molti casi con loro anche di notte.  La tecnologia in molti casi interagisce con le tecnologie vicine e necessita di interoperabilità. Questo punto non vuol dire che sia necessario far passare tutto, ma bastano i dati personali essenziali e l’autorizzazione dell’utente...

Arte e design: dalla matita al digitale e alla realtà

    Spesso capita a chi come me lavora principalmente con il digitale e la tecnologia di ricevere richieste di lavoro per mostrare anche competenze classiche di disegno, arte e design attraverso tecniche tradizionali con matita, tempera, acquerelli, carta, tela e prototipazione.  Chi come me viene dalla vecchia scuola di Architettura e Ingegneria in cui si usava matita, china e fogli di disegno troviamo spesso la richiesta inusuale anche se capiamo la necessità di modellistica per far vedere i progetti.  Dal punto di vista artistico, questa richiesta sembra più un tentativo di mettere in discussione le competenze di questo tipo di professionalità legate al digitale e alle tecnologie.  Ciò non toglie che una tale richiesta può essere soddisfatta se ci sono delle motivazioni valide come la richiesta di un committente per progetti legati a casi particolari di design.  In fatto di arte bisogna guardare alla questione di tradizionale e nuove tecnologie in un'ott...

Astratto W | La città dei cubi Nr 4: l’antefatto…

  La città dei cubi Nr 4 rappresenta morfologicamente una città satellitare ossia il fenomeno che in urbanistica è chiamato conurbazione: le città vicine ad un’altra grande città vengono progettate per decentralizzare i servizi e decongestionare la grande città in una ottica di espansione fino a raggiungere megaregioni.  Nel tempo la grande città e quelle vicine si uniscono fino a perdere completamente le proprie connotazioni urbane e la configurazione di tante città diventando un’unica città detta megalopoli.  Tutte queste piccole città intorno alla grande città rappresentano i suoi satelliti e sono coordinati alla grande città.  Le piccole città si sviluppano dunque secondo i propri piani urbanistici e/o seguendo la direzione di espansione dettata dalla grande città.  Sembra di vivere in un quartiere di una città ma in realtà vivi in una città che fa parte di una megaregione.  Di megalopoli ne abbiamo tante. Come esempio ne ho scelte quattro.  La pri...

Astratto W | La città dei cubi Nr 3: l’antefatto…

  La città lineare è una città che nel tempo si è sviluppata lungo un'arteria di comunicazione terreste per motivi commerciali o di trasporto.  Ha forma allungata e stretta e segue un asse centrale che è un'infrastruttura di trasporto. Essa nasce e si sviluppa lungo arterie fluviali o marittime oppure lungo arterie infrastrutturali come ferrovie e strade.  La sua caratteristica principale è la linearità, ossia crescere in maniera lineare ed essere lunga e stretta.  Soria y Mata , architetto spagnolo dell’ottocento, teorizzò questa città con topologia lineare. Egli propose la “ Ciudad Lineal ” insediamento di larghezza definita con asse centrale a lunghezza indefinita.  In realtà  ci sono molte città storiche così, che seguono un’arteria stradale o un arteria fluviale o marittima, ma nel tempo l’urbanizzazione ha fatto perdere i connotati di linearità.  Per poter conservare questa caratteristica esse devono continuare ad essere lineari anche nello svilu...

Astratto W | La città dei cubi Nr 2: l’antefatto…

    La città dei cubi Nr 2 rappresenta morfologicamente una città radiale o centrica ossia un reticolato di tracciati viari che porta ad un nodo centrale in cui possono essere presenti una piazza con edifici importanti della città quale un municipio, un luogo di culto, un altro edificio culturale, un museo o un teatro, potremmo anche dire un centro da cui si diramano i tracciati viari in maniera radiale.   Lo studio come sempre è partito dalla storia e dallo sviluppo nei secoli di questo tipo di città nell’urbanistica.  La città ideale Sforzinda ipotizzata dal Filarete rappresenta una delle città fortificate radiocentriche più note, essa è ipotizzata a forma di stella e circondata da mura.  Essere radiocentriche non voleva dire che non erano presenti uno o due assi principali tra le strade del reticolato, inoltre era abbastanza comune anche avere sulla parte esterna delle mura di recinzione che proteggevano durante le guerre dalle incursioni nemiche.  ...

Arte non replicabile: creatività e processo di creazione

  "Anche se fatta bene, una copia è sempre una copia, l'originale è sempre originale"  L'arte non è solo talento e/o studio ma è anche e specialmente sperimentazione e processo di creazione.  Puoi saper disegnare, conoscere tutte le tecniche artistiche possibili ed immaginabili, avere gli strumenti migliori a disposizione, avere un buon senso estetico e del colore, ma se non sperimenti e crei il tuo processo di creazione sei solo un bravo professionista dell'arte ma non hai personalità.   La personalità ti consente di distinguerti dagli altri nella vita quotidiana e in qualsiasi professione ma è fondamentale nell'arte: essa ti consente di dare forma all'immaginazione, ti consente di immaginare e dare forma ad un pensiero attraverso un processo mentale che è un segno distintivo dell'artista.  Quel segno distintivo si può imitare ma non sarà mai uguale all'originale, puoi copiare un'immagine e replicarne la tecnica ma mai il processo di creazione...

Arte frattale e arte generativa: caos ed ordine tra forme e colori

  Quando si parla di arte tutti considerano i classici settori come pittura, scultura, fotografia e cinema senza mai pensare che anche nella programmazione informatica e nella matematica si sono sviluppati percorsi artistici in linea con la grafica e l’arte digitale. Esse presuppongono un background di conoscenze più ampio legato agli algoritmi matematici ed alla programmazione informatica complessa.  Se l’esperienza nell’arte frattale mi ha consentito di ampliare le competenze artistiche e matematiche, l’arte generativa mi ha consentito di mettere in pratica queste competenze dal punto di vista della programmazione in modo del tutto diverso e in stretta relazione con la parte di grafica digitale.  La visione comune di entrambe le arti si trova nelle formule frattali alla base dello studio dei sistemi dinamici, in entrambi i casi troviamo il caos negli algoritmi e solo il designer decide come mettere ordine.  I frattali sono oggetti geometrici la cui caratteristica è...

Pattern frattali e singolarità: continuum ed unicum, iterazione ed interazione

  Quando ho incontrato i frattali e l’arte frattale, quello che ha maggiormente suscitato il mio interesse sono stati i pattern frattali con i loro moduli e la loro struttura geometrica.  Questi elementi grafici sono adatti sia allo studio dei pattern in architettura che nel design industriale, ed hanno inoltre la caratteristica di essere pattern creativi tendenzialmente artistici ed adatti al settore dell’arte digitale e al disegno di tessuti nella moda.  Le relazioni compositive presenti in essi, il modo in cui si ripete il modulo, ed in particolar modo, quella serie di pattern che avevano al loro interno dei punti di singolarità sono stato oggetto del mio studio per anni prima di approdare al decostruttivismo sulle immagini digitali ed all’arte generativa.  L’aspetto più interessante che ho trovato nei pattern frattali sono le variazioni nella struttura dovute alla sovrapposizione delle strutture stesse, alla iterazione ed interazione delle diverse strutture tra ...

Appunti di percorsi creativi: "Il pensiero sotteso al design"

  Ricominciare a scrivere dopo un lungo silenzio ed una presa di distanza dal mondo della scrittura vuol dire ritornare sui propri passi e non è facile, specialmente se sei un creativo visuale che usa la scrittura per lo stretto necessario a spiegare i propri progetti.  È difficile dover spiegare a chi ti legge i motivi per cui hai deciso di aprire una pubblicazione sul web, o non pensare al modo come veicolare gli argomenti di cui volta per volta andrai a trattare sapendo a priori che non sono argomenti comuni ma sono piuttosto rivolti a poche persone.  Penso che il primo post deve essere una prefazione su ciò che vorremmo scrivere nei post successivi. Deve rappresentare la nostra linea immaginaria su cui appuntare gli argomenti di cui vorremmo parlare, un riferimento per tutte quelle volte che perdiamo di vista lo scopo per cui si scrive, un appunto da rileggere ogni volta che vengono a mancare le motivazioni per continuare, un assunto da rivedere al bisogno per riorgan...