La città dei cubi Nr 4 rappresenta morfologicamente una città satellitare ossia il fenomeno che in urbanistica è chiamato conurbazione: le città vicine ad un’altra grande città vengono progettate per decentralizzare i servizi e decongestionare la grande città in una ottica di espansione fino a raggiungere megaregioni.
Nel tempo la grande città e quelle vicine si uniscono fino a perdere completamente le proprie connotazioni urbane e la configurazione di tante città diventando un’unica città detta megalopoli.
Tutte queste piccole città intorno alla grande città rappresentano i suoi satelliti e sono coordinati alla grande città.
Le piccole città si sviluppano dunque secondo i propri piani urbanistici e/o seguendo la direzione di espansione dettata dalla grande città.
Sembra di vivere in un quartiere di una città ma in realtà vivi in una città che fa parte di una megaregione.
Di megalopoli ne abbiamo tante. Come esempio ne ho scelte quattro.
La prima città è Biddhannagar nata per decongestionare la città di Calcutta in India. Questa città si differenzia dalla grande città per il suo impianto molto diverso e sviluppato in maniera più regolare rispetto alla città di Calcutta.
La seconda città è Parramatta nata per decongestionare Sydney in Australia. La città è ormai completamente conurbata a Sydney tanto da non riconoscersi dalla grande città ed è nata per decentralizzare alcuni servizi.
La terza città è Tamesna, è stata progettata per decongestionare Rabat in Marocco. Questa città abbastanza recente è in via di sviluppo, molto lontana da Rabat, vedremo nel tempo come si rapporterà alla grande città.
La quarta città è Yokohama, è stata progettata per decongestionare Tokyo in Giappone. Anche questa città ormai è completamente conurbata a Tokyo tanto da non riconoscerne i confini.
In informatica esiste una similitudine con le reti ad albero, la struttura o la topologia di queste reti assomigliano alla gerarchia della grande città con le piccole città in una megaregione.






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