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Visualizzazione dei post con l'etichetta Urbanistica

Essere autonomi: costi di inizio attività e gestione

  Tra le tante cose che come autonoma ho inserito per i codici ATECO, l’attività principale è quella che più mi interessava a livello di analisi e aggiornamento professionale.  Si tratta di organizzazione e gestione non solo di quello che avevo costruito come artista visuale, ma anche e specialmente di un importante passo verso consulenze a terzi.  Tra le tante analisi fatte in questi anni di attività autonoma ritengo di particolarmente interesse i costi di inizio attività e le spese di gestione dell’attività.  I costi e la gestione non sono indifferenti e sono essenziali per capire le probabilità di reggere non solo al mercato nazionale ma anche e specialmente al mercato globale. È anche un modo per valutare i possibili guadagni commisurati alla gestione nel tempo e per valutare la praticabilità dell’autonomia lavorativa. Sia in caso di inizio che di gestione, il costo principale è la sede ufficiale sia che sia studio o ufficio.  Per un autonomo un ufficio semp...

Architetture del luogo: i musei

  Chi di noi almeno una volta nella vita non è stato in un museo?  Tra i musei ne ho scelto tre di stile decostruttivista che rappresentano il modo in cui l'architettura decostruttivista si rapporta al contesto urbano ed integra con esso. Il primo museeo è il Guggenheim Museum della città di Bilbao in Spagna dell'architetto Frank Gehry.  Noto in particolare agli architetti ed agli studenti di architettura come esempio di architettura decostruttivista, esso piace sia per le sue forme sinuose ma specialmente perchè è noto per essere un esempio di riqualificazione urbana del porto di Bilbao divenendo un polo di attrazione culturale per l'intera area.  È noto anche ai tecnici di ingegneria per essere rivestito con lastre di titanio che cambiano colore in base al meteo ed all'esposizione solare e per essere stato progettato con CATIA, software avanzato di progettazione e calcolo dell'industria aerospaziale.  Nel museo sono presenti opere di artisti noti come Richard ...

Astratto W | La città dei cubi Nr 4: l’antefatto…

  La città dei cubi Nr 4 rappresenta morfologicamente una città satellitare ossia il fenomeno che in urbanistica è chiamato conurbazione: le città vicine ad un’altra grande città vengono progettate per decentralizzare i servizi e decongestionare la grande città in una ottica di espansione fino a raggiungere megaregioni.  Nel tempo la grande città e quelle vicine si uniscono fino a perdere completamente le proprie connotazioni urbane e la configurazione di tante città diventando un’unica città detta megalopoli.  Tutte queste piccole città intorno alla grande città rappresentano i suoi satelliti e sono coordinati alla grande città.  Le piccole città si sviluppano dunque secondo i propri piani urbanistici e/o seguendo la direzione di espansione dettata dalla grande città.  Sembra di vivere in un quartiere di una città ma in realtà vivi in una città che fa parte di una megaregione.  Di megalopoli ne abbiamo tante. Come esempio ne ho scelte quattro.  La pri...

Architetture del luogo: viaggio nei mercati coperti

  In architettura sono tanti i progetti che risultano interessanti soluzioni sia come strutture architettoniche con le loro caratteristiche stilistiche sia come interventi urbani mirati a riqualificare o rivitalizzare quartieri.  La riqualificazione di porzioni di città come conseguenza fa diventare poli attrattivi, non solo di natura sociale ma anche turistica, i quartieri in cui c’è stato l’intervento progettuale.  Ho scelto per questo post due itinerari per due mercati coperti.  Sono stati presi in considerazione questi mercati non solo per l’intervento architettonico ma anche per il contesto urbano e l’inquadramento urbanistico.    Se ti trovi a Barcellona potresti prendere in considerazione l’idea di visitare il Mercato di Santa Caterina di Miralles Tagliabue EMBT.  L’intervento architettonico è conosciuto agli architetti per le forme e la struttura ma attrae anche persone di altri settori per la particolarità della copertura visibile anche dalle ...

Astratto W | La città dei cubi Nr 3: l’antefatto…

  La città lineare è una città che nel tempo si è sviluppata lungo un'arteria di comunicazione terreste per motivi commerciali o di trasporto.  Ha forma allungata e stretta e segue un asse centrale che è un'infrastruttura di trasporto. Essa nasce e si sviluppa lungo arterie fluviali o marittime oppure lungo arterie infrastrutturali come ferrovie e strade.  La sua caratteristica principale è la linearità, ossia crescere in maniera lineare ed essere lunga e stretta.  Soria y Mata , architetto spagnolo dell’ottocento, teorizzò questa città con topologia lineare. Egli propose la “ Ciudad Lineal ” insediamento di larghezza definita con asse centrale a lunghezza indefinita.  In realtà  ci sono molte città storiche così, che seguono un’arteria stradale o un arteria fluviale o marittima, ma nel tempo l’urbanizzazione ha fatto perdere i connotati di linearità.  Per poter conservare questa caratteristica esse devono continuare ad essere lineari anche nello svilu...

Dall’ architettura all’ urbanistica: le sfide del futuro

  Il rapporto classico vecchi centri storici - nuove zone di espansione è forse una delle più contradditorie discussioni sia che guardiamo l’architettura sia che guardiamo l’urbanistica.  Non è facile progettare in aree attigue ai centri storici per il rapporto che le nuove opere destano nella opinione collettiva ma è ancora più difficile realizzare nuove zone in cui i progettisti sono liberi di sperimentare.  Le domande sul prossimo futuro riguardano le nuove zone di espansione delle nostre città e dei nostri paesi. Gli scenari sono tanti ma è possibile racchiuderli in congruo numero che hanno dei tratti comuni.  L’ architettura segue le mode dei cicli e dei ricicli, i progettisti più che cercare un punto di frattura con l’architettura passata prediligono sovente riprendere un vecchio stile ed adeguarlo alle nuove presunte richieste degli utenti proponendolo come innovativo e con il presunto discorso che non si può tenere conto del nostro passato architettonico....

Astratto W | La città dei cubi Nr 2: l’antefatto…

    La città dei cubi Nr 2 rappresenta morfologicamente una città radiale o centrica ossia un reticolato di tracciati viari che porta ad un nodo centrale in cui possono essere presenti una piazza con edifici importanti della città quale un municipio, un luogo di culto, un altro edificio culturale, un museo o un teatro, potremmo anche dire un centro da cui si diramano i tracciati viari in maniera radiale.   Lo studio come sempre è partito dalla storia e dallo sviluppo nei secoli di questo tipo di città nell’urbanistica.  La città ideale Sforzinda ipotizzata dal Filarete rappresenta una delle città fortificate radiocentriche più note, essa è ipotizzata a forma di stella e circondata da mura.  Essere radiocentriche non voleva dire che non erano presenti uno o due assi principali tra le strade del reticolato, inoltre era abbastanza comune anche avere sulla parte esterna delle mura di recinzione che proteggevano durante le guerre dalle incursioni nemiche.  ...

Astratto W | La città dei cubi Nr 1: l’antefatto...

  Nella introduzione a questa pubblicazione ho appuntato una serie di argomenti su cui scrivere futuri testi. A tutti i creativi la richiesta principale è di scrivere sull’antefatto del proprio lavoro perché l’autore è sempre quello che meglio può spiegare il proprio lavoro.  Cominciamo con Astratto W | La città dei cubi.  Ho già spiegato in un post precedente che il progetto nel complesso  avrebbe dovuto fare una cosa diversa, ma come sanno bene i programmatori creativi non sempre con i codici di programmazione creativa funziona così.  Da dove nasce la città dei cubi?  Essa nasce dall’analisi morfologica e dalla trasformazione delle città nel tempo. La versione creativa è un modo artistico di spiegare tecniche che in architettura e urbanistica potrebbero essere ostiche.  La prima città che ho immaginato è Astratto W | La città dei cubi Nr 1, ossia la città a griglia che in urbanistica è un reticolato di tracciati viari che si incrociano in modo ortogo...

Sicurezza cibernetica: "Il ritorno delle procedure"

  Ed eccomi qui a scrivere di sicurezza cibernetica in una visione diversa da quella che alcuni potevano immaginare.  In molti mi avevano chiesto di parlare di sicurezza cibernetica in sede separata dalla creatività, ma purtroppo almeno per me non è possibile.  Nella mia esperienza di concorsi di progettazione, anche online, ho imparato che esistono delle procedure consolidate che appartengono più al settore sicurezza e legalità che alla creatività. Un esempio sono i concorsi di design industriale in cui è obbligatorio che il progetto:  non violi brevetti o diritto d’autore altrui,  non sia ancora stato pubblicato,  si richiede che resti non pubblicato fino all’uscita dei risultati ed in alcuni casi anche dopo fino alla eventuale opzione di acquisto del promotore del concorso.  Succede così che oltre che lato piattaforma od organizzazione ospitante il concorso che lato concorrente si devono attuare tutte quelle procedure che impediscono fughe di notizi...

Criticismi architettonici

  Nel loro sviluppo, le arti come il pensiero, sono sempre state influenzate dalla società che le ha generate ma l’architettura e l’urbanistica per il fatto di essere spazi vissuti ne hanno maggiormente sentito il peso.  L’architettura non è una mera rappresentazione, né della società né tanto meno delle tendenze estetiche del momento, ma fa uso della rappresentazione per farsi comprendere, nell’interpretazione che fa delle necessità della società a cui appartiene. Non è un assemblaggio di immagini atte a vendere un prodotto, ma usa le immagini per farsi codificare dallo spettatore, sia esso il committente sia esso il fruitore. Essa è un’ interpretazione aggregata di spazi, percorsi e funzioni, connessi tra loro in modo da generare volumi e forme, non fini a se stesse, ma in un complesso disegno di colori, luci ed ombre.  Nella critica architettonica non può dunque esserci un’ennesima interpretazione, non avrebbe senso. Essa deve essere giudizio analitico , su come il p...

Paesaggi urbani tra staticismo e dinamismo

  Per l’architettura in Italia attualmente è necessario fermezza decisionale che negli attuali protagonisti sia istituzionali che committenti decisamente manca.  Nelle nuove zone di espansione delle nostre città nel novecento per risolvere la crisi dell’alloggio post guerra e post emigrazione operaia è stata immessa un’ennesima quantità di architetture di bassa qualità lasciando irrisolti i soliti nodi delle espansioni.  Nelle periferie attuali si è evidenziato il problema dei recuperi urbani insieme alla creazione degli inesistenti servizi alla cittadinanza.  I progettisti sovente preferiscono ingabbiarsi in superate discussioni pur di non affrontare talvolta le reali richieste della società o peggio preferiscono non decidere sul percorso di sviluppo da affrontare per alcune delle questioni principali pur di non deludere le schiere di sostenitori che nel tempo hanno accumulato.  Nella nostra società che ha secoli di storia, i progettisti preferiscono parlare d...