Chi di noi almeno una volta nella vita non è stato in un museo?
Tra i musei ne ho scelto tre di stile decostruttivista che rappresentano il modo in cui l'architettura decostruttivista si rapporta al contesto urbano ed integra con esso.
Il primo museeo è il Guggenheim Museum della città di Bilbao in Spagna dell'architetto Frank Gehry.
Noto in particolare agli architetti ed agli studenti di architettura come esempio di architettura decostruttivista, esso piace sia per le sue forme sinuose ma specialmente perchè è noto per essere un esempio di riqualificazione urbana del porto di Bilbao divenendo un polo di attrazione culturale per l'intera area.
È noto anche ai tecnici di ingegneria per essere rivestito con lastre di titanio che cambiano colore in base al meteo ed all'esposizione solare e per essere stato progettato con CATIA, software avanzato di progettazione e calcolo dell'industria aerospaziale.
Nel museo sono presenti opere di artisti noti come Richard Serra, Sol Lewitt e Gerhard Richter. Per chi non può visitare il museo di persona, Google con il progetto "Art & Culture" lo ha messo a disposizione online attraverso la sua tecnologia digitale.
Il secondo museo è il Museo di Storia Naturale (noto come "Musée des Confluences") della città di Lione in Francia di CoopHimmelb(l)au.
Nato per espandere o se si preferisce insegnare le conoscenze di storia naturale è un altro esempio di architettura decostruttivista costruito alla confluenza del fiume Saona nel fiume Rodano per riqualificare la zona che una volta era industriale.
Presenta una struttura in vetro e acciaio ed una forma architettonica che richiama un'astronave.
Molto ammirata al suo interno è la scala a spirale, mentre nella struttura in acciaio e nelle facciate più esposte al sole si possono notare delle lamelle schermanti. Nelle vicinanze è presente un ponte.
Il terzo museo è il Museo Ebraico della città di Berlino in Germania dell'architetto Daniel Libeskind dedicato alla storia culturale, sociale e politica degli ebrei in Germania dall'olocausto fino al dopoguerra.
È un altro esempio di architettura decostruttivista nato per allargare il già presente museo, esso presenta una forma a zig-zag definita dallo stesso architetto "Between the lines" ed è in toto un'opera d'arte sui cui tre assi della struttura si sviluppano i tre temi della storia ebraica in Germania.
La struttura è nota per essere di colore nero ed è rivestita da lastre in titanio e zinco. Un percorso culturale consigliato in particolare agli studenti o a chi voglia approfondire la storia ebraica.





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