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Essere autonomi: costi di inizio attività e gestione

  Tra le tante cose che come autonoma ho inserito per i codici ATECO, l’attività principale è quella che più mi interessava a livello di analisi e aggiornamento professionale.  Si tratta di organizzazione e gestione non solo di quello che avevo costruito come artista visuale, ma anche e specialmente di un importante passo verso consulenze a terzi.  Tra le tante analisi fatte in questi anni di attività autonoma ritengo di particolarmente interesse i costi di inizio attività e le spese di gestione dell’attività.  I costi e la gestione non sono indifferenti e sono essenziali per capire le probabilità di reggere non solo al mercato nazionale ma anche e specialmente al mercato globale. È anche un modo per valutare i possibili guadagni commisurati alla gestione nel tempo e per valutare la praticabilità dell’autonomia lavorativa. Sia in caso di inizio che di gestione, il costo principale è la sede ufficiale sia che sia studio o ufficio.  Per un autonomo un ufficio semp...

Marketing organico: come mi hai trovato?

 


 Se bisogna parlare di marketing organico evitate categoricamente le parole: virale e non-convenzionale! 

In informatica di virale esiste solo la propagazione dei malware e di non-convenzionale trovate solo lo spam! 

Motivi per i quali se volete parlare seriamente di marketing chiedete ai clienti e ai vostri lettori da dove sono arrivati a voi e perché sono arrivati a voi. 

La migliore delle domande è sempre come mi hai trovato sul web o nel mercato commerciale, ossia con quali termini di ricerca o parole chiave mi hai trovato o attraverso quale passaparola sei arrivato a me. 

Le tecnologie digitali offrono una vastità di informazioni. 

Questo avanzamento tecnologico ovviamente porta anche un eccesso di informazione che come tutte le cose ha il suo lato oscuro. 

In questo eccesso di informazioni bisogna trovare il modo di arrivare all’interlocutore giusto in modo da attirare la sua attenzione senza passare per una lettura veloce e distratta o peggio per testi e immagini di nessun interesse. 

Non si può pensare di raccogliere consensi inondando i propri interlocutori con notizie e immagini superflue e neanche proponendo sempre i soliti argomenti. 

È proprio per questo che nel marketing ho scelto quello che si chiama ORGANICO. Arrivare al tuo possibile lettore o al tuo possibile cliente in modo fluido attraverso la semplice condivisione dei propri post dai propri spazi. 

In questi casi si usa il flusso degli HASHTAG o il SEARCH ENGINE, sarà poi il TAKE TO ACTION a far proseguire il lettore  verso la lettura completa del post o il cliente verso l’acquisto di un prodotto in uno store e sarà il passaparola a fare da flusso di propagazione. 

La questione che si pone in questi casi semmai è trovare le parole giuste che intercettano i gusti giusti e le persone giuste che cercano effettivamente quello che tu offri. 

Un hashtag o una parola chiave nel motore di ricerca fanno la differenza in un flusso in cui arrivano milioni di parole e persone con tanti post. Se cerchi qualcosa attraverso una parola chiave in rete vuoi trovare subito quello che ti interessa senza fare ricerche a vuoto che hanno lo scopo solo di farti perdere tempo. 

Il flusso stracolmo di parole inutili insospettisce specialmente se alcuni post o alcuni prodotti non sono in linea con le parole chiave. 

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