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Essere autonomi: costi di inizio attività e gestione

  Tra le tante cose che come autonoma ho inserito per i codici ATECO, l’attività principale è quella che più mi interessava a livello di analisi e aggiornamento professionale.  Si tratta di organizzazione e gestione non solo di quello che avevo costruito come artista visuale, ma anche e specialmente di un importante passo verso consulenze a terzi.  Tra le tante analisi fatte in questi anni di attività autonoma ritengo di particolarmente interesse i costi di inizio attività e le spese di gestione dell’attività.  I costi e la gestione non sono indifferenti e sono essenziali per capire le probabilità di reggere non solo al mercato nazionale ma anche e specialmente al mercato globale. È anche un modo per valutare i possibili guadagni commisurati alla gestione nel tempo e per valutare la praticabilità dell’autonomia lavorativa. Sia in caso di inizio che di gestione, il costo principale è la sede ufficiale sia che sia studio o ufficio.  Per un autonomo un ufficio semp...

Astratto W | La città dei cubi Nr 2: l’antefatto…

 

 

La città dei cubi Nr 2 rappresenta morfologicamente una città radiale o centrica ossia un reticolato di tracciati viari che porta ad un nodo centrale in cui possono essere presenti una piazza con edifici importanti della città quale un municipio, un luogo di culto, un altro edificio culturale, un museo o un teatro, potremmo anche dire un centro da cui si diramano i tracciati viari in maniera radiale.  

Lo studio come sempre è partito dalla storia e dallo sviluppo nei secoli di questo tipo di città nell’urbanistica. 

La città ideale Sforzinda ipotizzata dal Filarete rappresenta una delle città fortificate radiocentriche più note, essa è ipotizzata a forma di stella e circondata da mura. 

Essere radiocentriche non voleva dire che non erano presenti uno o due assi principali tra le strade del reticolato, inoltre era abbastanza comune anche avere sulla parte esterna delle mura di recinzione che proteggevano durante le guerre dalle incursioni nemiche. 

Molti dei centri urbani storici conservano ancora questo impianto centrico in alcune porzioni di esse nonostante l’urbanistica moderna ne abbia stravolto il tessuto urbano nel complesso. 

Città invece che hanno mantenuto intatto quasi del tutto questo tipo di reticolato sono Palmanova con impianto a stella, Grammichele con un impianto esagonale e Plaza del Ejecutivo a Città del Messico con un impianto ottagonale. 

 


 

Abbiamo anche degli esempi di città più recenti che hanno un impianto radiocentrico: Rotonda in Florida e Al Falah Housing Project negli Emirati Arabi. Al centro queste presentano dei parchi. 

 




Altro esempio interessante moderno è Brondby Haveby in Danimarca: esso si basa su un impianto con tanti isolati urbani radiali. 

 


In questo tipo di città è più evidente che altrove quelli che io definisco “structura” e “unicuum”. La struttura radiale (“structura”) ingloba un punto centrale che è un “unicum”. 

Oltre all’urbanistica ho preso ispirazione dall’informatica. In informatica esiste un parallelismo con le reti a stella, la struttura o la topologia di queste reti assomigliano ad una città radiale. 

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