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Privacy by design: la progettazione a favore della privacy

  Le leggi sulla privacy non bastano quando si parla da un punto di vista tecnico e di progettazione di applicazioni informatiche, perchè non tutti i dati, e neanche tutti i cookie, sono essenziali.  Come utente e beta tester, in alcune piattaforme online, mi sono occupata di questo punto in particolare dal punto di vista tecnico.  Scaricare sempre e solo sugli utenti la questione, non è la giusta direzione, e neanche bloccare l’accesso ad un servizio per non aver accettato cookie per finalità di marketing è corretto.  L’aspetto da tecnico anche in ambito beta è più complesso.  Siamo ormai, in particolare in alcuni ambiti professionali, immersi quotidianamente nelle tecnologie e conviviamo in molti casi con loro anche di notte.  La tecnologia in molti casi interagisce con le tecnologie vicine e necessita di interoperabilità. Questo punto non vuol dire che sia necessario far passare tutto, ma bastano i dati personali essenziali e l’autorizzazione dell’utente...

Astratto W | La città dei cubi Nr 2: l’antefatto…

 

 

La città dei cubi Nr 2 rappresenta morfologicamente una città radiale o centrica ossia un reticolato di tracciati viari che porta ad un nodo centrale in cui possono essere presenti una piazza con edifici importanti della città quale un municipio, un luogo di culto, un altro edificio culturale, un museo o un teatro, potremmo anche dire un centro da cui si diramano i tracciati viari in maniera radiale.  

Lo studio come sempre è partito dalla storia e dallo sviluppo nei secoli di questo tipo di città nell’urbanistica. 

La città ideale Sforzinda ipotizzata dal Filarete rappresenta una delle città fortificate radiocentriche più note, essa è ipotizzata a forma di stella e circondata da mura. 

Essere radiocentriche non voleva dire che non erano presenti uno o due assi principali tra le strade del reticolato, inoltre era abbastanza comune anche avere sulla parte esterna delle mura di recinzione che proteggevano durante le guerre dalle incursioni nemiche. 

Molti dei centri urbani storici conservano ancora questo impianto centrico in alcune porzioni di esse nonostante l’urbanistica moderna ne abbia stravolto il tessuto urbano nel complesso. 

Città invece che hanno mantenuto intatto quasi del tutto questo tipo di reticolato sono Palmanova con impianto a stella, Grammichele con un impianto esagonale e Plaza del Ejecutivo a Città del Messico con un impianto ottagonale. 

 



Abbiamo anche degli esempi di città più recenti che hanno un impianto radiocentrico: Rotonda in Florida e Al Falah Housing Project negli Emirati Arabi. Al centro queste presentano dei parchi. 

 



Altro esempio interessante moderno è Brondby Haveby in Danimarca: esso si basa su un impianto con tanti isolati urbani radiali. 

 


In questo tipo di città è più evidente che altrove quelli che io definisco “structura” e “unicuum”. La struttura radiale (“structura”) ingloba un punto centrale che è un “unicum”. 

Oltre all’urbanistica ho preso ispirazione dall’informatica. In informatica esiste un parallelismo con le reti a stella, la struttura o la topologia di queste reti assomigliano ad una città radiale. 

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