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Essere autonomi: costi di inizio attività e gestione

  Tra le tante cose che come autonoma ho inserito per i codici ATECO, l’attività principale è quella che più mi interessava a livello di analisi e aggiornamento professionale.  Si tratta di organizzazione e gestione non solo di quello che avevo costruito come artista visuale, ma anche e specialmente di un importante passo verso consulenze a terzi.  Tra le tante analisi fatte in questi anni di attività autonoma ritengo di particolarmente interesse i costi di inizio attività e le spese di gestione dell’attività.  I costi e la gestione non sono indifferenti e sono essenziali per capire le probabilità di reggere non solo al mercato nazionale ma anche e specialmente al mercato globale. È anche un modo per valutare i possibili guadagni commisurati alla gestione nel tempo e per valutare la praticabilità dell’autonomia lavorativa. Sia in caso di inizio che di gestione, il costo principale è la sede ufficiale sia che sia studio o ufficio.  Per un autonomo un ufficio semp...

Arte non replicabile: creatività e processo di creazione

 


"Anche se fatta bene, una copia è sempre una copia, l'originale è sempre originale" 

L'arte non è solo talento e/o studio ma è anche e specialmente sperimentazione e processo di creazione. 

Puoi saper disegnare, conoscere tutte le tecniche artistiche possibili ed immaginabili, avere gli strumenti migliori a disposizione, avere un buon senso estetico e del colore, ma se non sperimenti e crei il tuo processo di creazione sei solo un bravo professionista dell'arte ma non hai personalità.  

La personalità ti consente di distinguerti dagli altri nella vita quotidiana e in qualsiasi professione ma è fondamentale nell'arte: essa ti consente di dare forma all'immaginazione, ti consente di immaginare e dare forma ad un pensiero attraverso un processo mentale che è un segno distintivo dell'artista. 

Quel segno distintivo si può imitare ma non sarà mai uguale all'originale, puoi copiare un'immagine e replicarne la tecnica ma mai il processo di creazione che è alla base della realizzabilità dell'immagine, un processo che solo l'autore dell'immagine originale conosce, può spiegare e parlarne. 

Quando ho iniziato ad occuparmi di arte digitale il primo settore in cui ho sperimentato è stata l'arte frattale. La sfida maggiore con le immagini frattali è stata rendere quelle immagini uniche e non replicabili. 

La grafica frattale sarà anche affascinante ma è anche realizzata attraverso  software che sono utilizzati da tanti altri artisti e matematici che in teoria consentirebbe a chiunque li usi di poter ottenere la tua stessa immagine.  

Per quanto si possa dire della mediazione culturale dell'artista sull'immagine frattale questo antefatto per me è sempre stato l'ostacolo da superare per rendere la grafica dei frattali non replicabile e poterla così definire "arte frattale" e non "rappresentazione grafica dei frattali"

La sperimentazione, non solo di nuovi campi di applicazione dei frattali nell'arte e nella computer grafica, ma soprattutto la composizione e la scomposizione di immagini è stata la base per quello che poi è diventata la mia personale ricerca del decostruttivismo applicato alle immagini digitali e la migrazione all'arte generativa. 

Personalmente ho lavorato molto sulla sperimentazione di "arte non replicabile" proprio per una questione legata al mio backgound nel design e nell'open source intelligence. Questo post è per ricordarvi che un artista non è un falsario perchè è visibile con la sua personalità e il suo processo di creazione mentre un falsario imita ma non sarà mai l'originale non sapendo cosa c'è dietro la creazione di un'opera. 

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