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Brand e marketing: cosa comunichi?

  La comunicazione del brand e marketing può talvolta non essere semplice come pensiamo.  Cosa un brand rappresenta è legato alla linea di sviluppo del settore produttivo o di servizio, cosa comunica è legato alla strategia marketing e alla soddisfazione dei consumatori che acquistano i suoi prodotti o servizi.  Dal mio brand commerciale è nata una fork che è uno spazio scrittura su cui confluisce quello che è il background del persona branding e del brand commerciale ma anche quello che il professionista dietro entrambi pensa o vuole far conoscere a proposito del suo lavoro.  È nato così SPACEFORMDSGN come evoluzione anche di name branding del brand commerciale.  Le parole che lo compongono sono la variante inglese: “ SPACE ” “ FORM ” “ DSGN ”.    In questo caso ho preferito conservare la parte contratta e usare le parole della radice in inglese per estendere il marketing del brand al mercato globale.  Nell’evoluzione per la scrittura ho preferi...

Marketing: analisi dei flussi di visualizzazione nella geografia globale

 


Cosa vuol dire condividere nel marketing? 

Vuol dire intercettare le persone giuste per il lavoro in modo da poterti portare clienti validi e reali oppure portarti un flusso di visualizzazioni reale e qualitativo. 

Può capitare che la pubblicazione online non genera visite sul tuo lavoro ma è piuttosto la condivisione nei gruppi giusti e con le persone giuste che attira visualizzazioni attraverso il loro passaparola. 

Dai primi lavori artistici ho avuto sempre dei gruppi professionali con cui discutere e condividere il proprio lavoro o tematiche di lavoro. 

Indipendentemente da quanto gli altri possano essere interessati al nostro lavoro, un creativo cerca una discussione civile su alcuni argomenti o uno scambio di opinioni con i colleghi per poter proseguire il proprio lavoro anche su altre tematiche e per innalzare il lavoro ad un livello più alto dal punto di vista qualitativo. 

 


È successo così che per anni ho fatto analisi sul flusso di visualizzazioni arrivate su miei portfolio dalle mie condivisioni online nei gruppi professionali e dal successivo passaparola degli utenti dei gruppi. 

Il maggiore interesse dal mio punto di vista è stato il passaparola per verificare quanti persone vedevano la condivisione e arrivavano con il take to action sul portfolio, non contava tanto il like ma piuttosto quanto tempo è rimasto un utente, su quale progetto del portfolio arrivava il maggior interesse e da quale posto nel mondo arrivava l’utente dei gruppi professionali.

Nelle tabelle allegate ho visualizzato i dati Google analytics del secondo portfolio. Dallo studio analitico sul secondo dominio è evidente come la mia condivisione con link diretto porti traffico diretto, un pezzo di traffico detto organico arriva dal search engine marketing, e il traffico referral è un insieme di interazioni non sempre reali che spesso sembrano una distrazione dall’obiettivo principale di portare traffico organico e diretto. 

 


Da un’analisi più approfondita legata alla segmentazione del traffico è evidente come la segmentazione "arts" raccolga più visualizzazione rispetto alla "home" con nome e cognome e alla componente "design". 

Tra le rappresentazioni grafiche le più interessanti sono, oltre alla classica visualizzazione sulla linea temporale, i grafici a torta e quello su mappa geografica, esse sono anche le migliori per rappresentare i dati ed arrivare subito al nocciolo delle analisi. 

Nella rappresentazione grafica anche il colore è importante, la componente colore differenziata per segmento, evidenziata in particolare nella rappresentazione su mappa ed il relativo studio geografico, mostra meglio le nazioni con maggiori utenti sulle visualizzazioni. 

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