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Essere autonomi: costi di inizio attività e gestione

  Tra le tante cose che come autonoma ho inserito per i codici ATECO, l’attività principale è quella che più mi interessava a livello di analisi e aggiornamento professionale.  Si tratta di organizzazione e gestione non solo di quello che avevo costruito come artista visuale, ma anche e specialmente di un importante passo verso consulenze a terzi.  Tra le tante analisi fatte in questi anni di attività autonoma ritengo di particolarmente interesse i costi di inizio attività e le spese di gestione dell’attività.  I costi e la gestione non sono indifferenti e sono essenziali per capire le probabilità di reggere non solo al mercato nazionale ma anche e specialmente al mercato globale. È anche un modo per valutare i possibili guadagni commisurati alla gestione nel tempo e per valutare la praticabilità dell’autonomia lavorativa. Sia in caso di inizio che di gestione, il costo principale è la sede ufficiale sia che sia studio o ufficio.  Per un autonomo un ufficio semp...

Paesaggi urbani tra staticismo e dinamismo

  Per l’architettura in Italia attualmente è necessario fermezza decisionale che negli attuali protagonisti sia istituzionali che committenti decisamente manca.  Nelle nuove zone di espansione delle nostre città nel novecento per risolvere la crisi dell’alloggio post guerra e post emigrazione operaia è stata immessa un’ennesima quantità di architetture di bassa qualità lasciando irrisolti i soliti nodi delle espansioni.  Nelle periferie attuali si è evidenziato il problema dei recuperi urbani insieme alla creazione degli inesistenti servizi alla cittadinanza.  I progettisti sovente preferiscono ingabbiarsi in superate discussioni pur di non affrontare talvolta le reali richieste della società o peggio preferiscono non decidere sul percorso di sviluppo da affrontare per alcune delle questioni principali pur di non deludere le schiere di sostenitori che nel tempo hanno accumulato.  Nella nostra società che ha secoli di storia, i progettisti preferiscono parlare d...

Dal concept design alla realtà: dai frattali al design

  La realizzabilità di un concept passa per una lunga strada fatta di tante fasi fino all'arrivo sul mercato del prodotto di design dove un cliente potrà comprarlo e l'azienda potrà verificare se il prodotto sul mercato raccoglie il consenso sperato e le aspettative dei clienti.  Se un concorso di progettazione rappresenta un modo per vedere una quantità di concept design fattibili oppure no, la realizzazione di un prodotto di design spendibile sul mercato è cosa alquanto diversa. In architettura si sa che prima di arrivare ad un progetto preliminare si passa per una fase importante che è quella di avere un committente ed una reale richiesta di un progetto di architettura che risponde alle necessità di un servizio offerto alla città o a persone.  Nel design le cose sembrano simili ma la progettazione di un oggetto di design è legato ad una possibile produzione industriale in scala e se non c'è mercato o clienti per quel prodotto risulta inutile anche solo iniziare un perc...

Arte frattale e arte generativa: caos ed ordine tra forme e colori

  Quando si parla di arte tutti considerano i classici settori come pittura, scultura, fotografia e cinema senza mai pensare che anche nella programmazione informatica e nella matematica si sono sviluppati percorsi artistici in linea con la grafica e l’arte digitale. Esse presuppongono un background di conoscenze più ampio legato agli algoritmi matematici ed alla programmazione informatica complessa.  Se l’esperienza nell’arte frattale mi ha consentito di ampliare le competenze artistiche e matematiche, l’arte generativa mi ha consentito di mettere in pratica queste competenze dal punto di vista della programmazione in modo del tutto diverso e in stretta relazione con la parte di grafica digitale.  La visione comune di entrambe le arti si trova nelle formule frattali alla base dello studio dei sistemi dinamici, in entrambi i casi troviamo il caos negli algoritmi e solo il designer decide come mettere ordine.  I frattali sono oggetti geometrici la cui caratteristica è...

Pattern frattali e singolarità: continuum ed unicum, iterazione ed interazione

  Quando ho incontrato i frattali e l’arte frattale, quello che ha maggiormente suscitato il mio interesse sono stati i pattern frattali con i loro moduli e la loro struttura geometrica.  Questi elementi grafici sono adatti sia allo studio dei pattern in architettura che nel design industriale, ed hanno inoltre la caratteristica di essere pattern creativi tendenzialmente artistici ed adatti al settore dell’arte digitale e al disegno di tessuti nella moda.  Le relazioni compositive presenti in essi, il modo in cui si ripete il modulo, ed in particolar modo, quella serie di pattern che avevano al loro interno dei punti di singolarità sono stato oggetto del mio studio per anni prima di approdare al decostruttivismo sulle immagini digitali ed all’arte generativa.  L’aspetto più interessante che ho trovato nei pattern frattali sono le variazioni nella struttura dovute alla sovrapposizione delle strutture stesse, alla iterazione ed interazione delle diverse strutture tra ...

Immagini frattali: dalla matematica del colore e delle forme alla decostruzione

  La prima volta che ho de-costruito un’immagine frattale, l’esperimento non è proprio riuscito bene, ma per chi sperimenta si sa che sono proprio i tentativi non riusciti che talvolta aprono strade verso orizzonti diversi; l’immagine tra l’altro è ancora in rete e spesso riemerge dalla memoria di google search…  Talvolta magari si è pienamente coscienti di dove si vuole arrivare ma il percorso non sempre è quello che inizialmente si è previsto, spesso è accidentato, oltretutto "la tecnica ha bisogno di tempo per essere affinata e la teoria ha bisogno di tempo per essere sviluppata".  Le prime immagini con cui ho iniziato a lavorare per la decostruzione erano bidimensionali, ancora oggi continuo a lavorare su quella tecnica di decostruzione dell'immagine frattale nonostante ci siano ormai i frattali in 3D e sia più spesso impegnata nell'arte generativa dove uso algoritmi in movimento piuttosto che immagini statiche.  La scelta di de-costruire un’immagine frattale non...